Professione, CNOP e formazione continua

,

Chi costruisce e chi polemizza

Ancora oggi, all’interno della comunità professionale troviamo chi non è in grado di prendere atto che le normative cambiano e le leggi evolvono. Fortunatamente questo “chi” rappresenta un numero sempre più esiguo di colleghi che, costi quel che costi, si aggrappano a una lettura e interpretazione delle norme ormai superata dal Ministero, dal Governo e dal Parlamento. È un po’ come voler indossare un abito che magari ci piace anche tanto, ma fa parte di un’altra epoca.

Ci ostiniamo a non tenere conto del nostro corpo che è cambiato, dei costumi che non sono più gli stessi e forse anche del fatto che per quanto all’epoca ci sembrasse comodo, bello e utile, questo non ci garantisce che lo sia tutt’ora. Anzi.

Una metafora apparentemente semplice per raccontarvi quello che accade anche con le leggi che costantemente richiedono modifiche e adattamenti per renderle coerenti con il momento storico presente.

Se la nostra Costituzione è stata più volte modificata, figuriamoci cosa può essere accaduto rispetto alla normativa sulla formazione continua per i professionisti.

Eppure, qualche nostalgico non riesce a sganciarsi dal passato, a cui è talmente affezionato da rivolgersi persino alla Magistratura sperando che possa riportare indietro le lancette dell’orologio.

Un meccanismo di difesa psicologico comprensibile certo… ma non per questo meno incoerente con la realtà attuale della nostra professione.

C’è davvero qualcuno che immagina le Istituzioni dedite a “fregare” gli Psicologi sulla “formazione continua”? C’è davvero qualcuno che immagina la Commissione Nazionale, il Ministero, il Governo ed il Parlamento complottare per imporre agli Psicologi qualcosa di diverso da ciò che la legge prevede?

Non credo.

A proposito della polemica riferita agli ECM, quindi…

Non volendo credere a chi vi intravede forti interessi privati mascherati da apparenti posizioni politico-professionali, crediamo piuttosto che ci sia invece il tentativo, maldestro, di fermare il tempo; di tenere in caldo un tema che nella fantasia di qualcuno, grazie a una facile manipolazione dei fatti, può rendere in termini di consenso ai soli fini elettorali. Un po’ ciò che accade, in termini comunicativi con l’immigrazione. Prima del COVID – 19 l’immigrazione era nell’immaginario collettivo ai primi posti tra i tanti problemi: oggi la percezione è completamente diversa.

Proviamo a fermarci allora e a riflettere insieme.

È questa la via per far crescere la nostra Professione? Come possiamo costruire il futuro se non siamo pronti a mollare qualche zavorra?

Innanzitutto, occorre ripetere un dato dirimente rispetto all’ipotesi di una formazione continua in psicologia diversa dall’ECM: il nostro Ministero vigilante, sulla base della sopravvenuta legislazione in materia sanitaria, ha opposto un documentato diniego. Tradotto: il Ministero della Salute ha detto NO, argomentando chiaramente il perché di tale risposta in relazione all’approvazione della legge n. 3/2018 e al definitivo collocamento della professione di Psicologo tra le professioni della salute.

Per ragioni di economia gestionale, semplicità e opportunità il Ministero della Salute riconosce un unico canale di formazione continua.

Nel frattempo, a puro titolo informativo, sulla base delle informazioni in nostro possesso non c’è alcuna contraddizione nel comportamento del CNOP. Chi parla di ciò probabilmente non sa o finge di non sapere.

Forse un pizzico di ignoranza istituzionale rende di difficile comprensione un dato: il CNOP è un “organo sussidiario dello Stato”, il che significa che è parte integrante della struttura statale e del Ministero vigilante e che con esso concorre all’affermazione della nostra categoria. Ciò determina una responsabilità ulteriore e la necessità di osservare relazioni istituzionali fondate sul reciproco rispetto e leale collaborazione.

Poiché gli ECM sono un tema su cui la polemica non è né originale né nuova, al di là di queste brevi battute, è molto interessante ed estremamente chiarificatore ricordare la posizione (e le precise puntualizzazioni che abbattono ogni possibile polemica) già pubblicamente assunti dall’OPL sia nel 2015 sia nel 2019.

La verità storica insegna e ci protegge dai mistificatori, non dimentichiamolo.

Clicca qui per leggere le FAQ ECM pubblicate sul sito del CNOP.

Scopri cosa abbiamo fatto nel corso della consiliatura iniziata nel 2020 sul fronte ECM.