Prende il via il Servizio Psico-pedagogico in Lombardia: nuove opportunità per l’occupabilità.

A scuola si diventa cittadini
(Liliana Segre, 2021)

Care colleghe e cari colleghi,

con l’avvicinarsi delle Festività Natalizie e della fine di questo anno 2023, inviamo i nostri più sentiti auguri di serenità a voi e alle vostre famiglie.

💪 Come sapete, il tema dell’occupabilità è al centro del nostro mandato e del nostro impegno per la Comunità Professionale: perciò, è con grande soddisfazione che condividiamo alcuni importanti aggiornamenti relativi alla nostra professione nel contesto scolastico.

Infatti, il 18 dicembre Regione Lombardia ha approvato la Scheda Servizi legata alla legge regionale n. 16/2021 per la realizzazione di un Servizio psico-pedagogico, rivolto agli studenti, alle loro famiglie e al personale scolastico delle Scuole primarie e
secondarie statali e paritarie, nonché delle Istituzioni formative di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). La Regione ha dedicato un budget totale di 3.140.000,00 euro per il periodo triennale 2023-2025.

Il nostro gruppo crede fortemente nell’importanza di istituire dei “presidi territoriali di prossimità” volti a favorire azioni di prevenzione e intervento con i ragazzi e le ragazze.

Questo impegno nasce dalla constatazione del crescente malessere psicologico in età evolutiva (si possono leggere, su questo argomento, le rassegne empiriche pubblicate su Lancet: ad esempio, Holmes et al., 2020Russell et al., 2020, Golberstein et al., 20192023) nonché dagli evidenti rischi di aumento di dispersione scolastica.

La scuola rappresenta la rete di protezione naturale dei nostri giovani cittadini, che devono sentire tutelato il loro diritto all’istruzione ma soprattutto il diritto di essere compresi e ascoltati in modo da trovare aiuto e sostegno di fronte alle difficoltà che possono incontrare, siano esse scolastiche, sociali, familiari e/o personali.

Crediamo che la nostra comunità possa mettere a disposizione professionisti e competenze fondamentali per conseguire questo obiettivo, lavorando sul sistema scuola e coinvolgendo tutti gli attori che ne fanno parte: dirigenti, insegnanti, genitori e studenti.

Il progetto “Scuola in ascolto” rappresenta allora una concreta opportunità per rendere reali tutti questi aspetti e per riconoscere uno spazio di intervento adeguato alla nostra Comunità professionale.

Vi invitiamo ad approfondire qui di seguito tutte le novità legate a questa importante iniziativa e vi proponiamo un paio di suggerimenti utili se vorrete partecipare ai bandi.

🧠 La premessa 

La premessa è da ricondursi all’accezione di salute, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che include le differenti declinazioni del concetto di benessere: fisico, psicologico, mentale e sociale. Più nello specifico, una Scuola che promuove la salute secondo l’OMS risponde ai seguenti requisiti:

• offre un ambiente sano, dove poter lavorare ed imparare;
• identifica obiettivi chiari per la promozione della salute e della sicurezza per l’intera comunità scolastica;
• utilizza le risorse disponibili nella comunità per sostenere azioni di promozione della salute;
• percepisce i servizi sanitari e scolastici come risorsa educativa in modo che gli alunni e gli operatori ne diventino degli utilizzatori competenti;
• responsabilizza l’individuo, le famiglie e la comunità nei confronti della salute;
• incoraggia stili di vita sani offrendo opportunità che risultino attraenti sia per gli alunni che per il personale della scuola;
• promuove l’autostima degli alunni mettendoli in grado di realizzare le loro potenzialità fisiche, psicologiche e sociali;
• favorisce buoni rapporti tra il personale della scuola e gli alunni, tra gli alunni stessi e tra la scuola, la famiglia e la comunità;
• predispone percorsi curriculari coerenti con le finalità della educazione alla salute, la cui applicazione ricercherà metodi educativi che coinvolgano attivamente gli alunni;
• fornisce agli alunni le conoscenze e le capacità necessarie sia per prendere decisioni consapevoli riguardanti la loro salute, sia per preservare e migliorare l’ambiente in termini di sicurezza e salubrità.

Crediamo interessante, in questo senso, approfondire i contenuti che potete trovare sulle pagine web delle reti di “Scuole che promuovono salute”.
 

🚗 L’iter della proposta

La prima proposta di legge che ha previsto l’Istituzione di un servizio di psico-pedagogia è stata presentata nel 2021 (legge 173, presentata dalla Consigliera di Regione Lombardia Gigliola Spelzini). Dall’approvazione della legge alla sua attuazione sono passati due anni. In tutto questo periodo, il nostro gruppo ha continuato a svolgere una fondamentale funzione di stimolo attraverso la presenza di Laura Parolin e Davide Baventore nel Tavolo regionale. Si è trattato di un lavoro complesso, principalmente a causa dei cambiamenti dei referenti istituzionali e dell’andamento altalenante del processo legislativo: nell’ultimo periodo, l’iter è ripreso e finalmente è stato perfezionato grazie anche al personale impegno dell’attuale Assessore all’Istruzione di Regione Lombardia Simona Tironi, che ha consentito di arrivare a una votazione bi-partisan all’interno del Consiglio Regionale. Di seguito vi aiutiamo a comprendere i punti centrali inclusi nella proposta, che si presenta come una prima sperimentazione, alla quale dovrebbe seguire una maggior strutturazione e un finanziamento più corposo.

Riteniamo importante che sulle proposte che riguardano la nostra professione il Consiglio Regionale si esprima trasversalmente alle diverse appartenenze politiche, testimoniando così che la salute psicologica è un Bene Comune che dovremmo tutti proteggere.
 

ℹ️ Come si identificheranno le Scuole che erogheranno i bandi ai quali potrete partecipare?

Nella DELIBERAZIONE N° XII / 876 del 8/08/2023, viene ratificato lo schema di Protocollo d’Intesa triennale tra la Regione Lombardia e l’Ufficio Scolastico Regionale, successivamente integrata dalla pubblicazione della Scheda Servizi dedicata

L’attuazione del protocollo avverrà attraverso l’organizzazione di due fasi distinte:

Fase 1: invito per la raccolta di Manifestazione d’interesse aperta alle Scuole
Attraverso una Manifestazione d’interesse (sul sito di Regione Lombardia) verranno individuate le Scuole capofila interessate a realizzare i servizi tra: a) le Scuole capofila delle Reti d’Ambito, per le Scuole statali di ogni ordine e grado; b) le capofila di Reti di Scuole paritarie appositamente organizzate per la gestione del Servizio psico-pedagogico; c) le capofila di Reti di Istituzioni formative che erogano Percorsi di IeFP, appositamente organizzate per la gestione del Servizio psico-pedagogico. 

Ad esito della Manifestazione d’interesse i capifila saranno inseriti nell’elenco dei Soggetti autorizzati alla realizzazione del Servizio psico-pedagogico, con la creazione degli spazi di consulenza e formazione, denominati “Scuola in ascolto”. 

Fase 2: Finanziamento del Servizio psico-pedagogico attraverso la creazione di spazi di consulenza e formazione, denominati “Scuola in ascolto” con bandi aperti a psicologi e pedagogisti

I capifila realizzeranno – in raccordo con i Servizi territoriali competenti e le ATS di riferimento – alcuni specifici spazi di consulenza e formazione, denominati “Scuola in ascolto”, attraverso l’erogazione di bandi aperti a psicologi e pedagogisti. Il Servizio psico-pedagogico ha sede stabile presso le sedi delle Scuole capofila d’Ambito o dei capifila di Rete, ma i servizi offerti devono essere accessibili a tutte le Istituzioni scolastiche e formative del territorio di riferimento e possono esser replicati – con l’indispensabile presa in carico delle peculiarità di ciascuna Scuola e sempre in armonia con il profilo identitario specifico di ogni Istituzione scolastica e formativa, definito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) – anche in altre realtà scolastiche che dovessero presentare esigenze analoghe. In data 13 novembre 2023, mediante apposita procedura, la Regione e l’Ufficio Scolastico hanno individuato l’IIS “Falcone Righi” di Corsico come affidatorio della gestione contabile e amministrativa delle attività progettuali svolte dalle istituzioni scolastiche capofila.

Come funzioneranno i bandi? 

Le Scuola Capofila promulgheranno i bandi a partire dal 2024, in cui verranno valutati i progetti considerando come elementi preferenziali:

  • la presenza di professionisti che possano certificare un’esperienza almeno biennale di lavoro con bambini e ragazzi minori di diciotto anni, anche in ambiti non clinici, in particolare con la Scuola;
  • il raccordo operativo con i Servizi territoriali;
  • la messa a disposizione del Servizio a tutte le Istituzioni scolastiche e formative presenti sul territorio di riferimento;
  • l’integrazione tra iniziative su specifiche tematiche e servizi di supporto psicopedagogico mirati, offerti alla comunità scolastica;
  • la replicabilità delle iniziative anche in altre realtà scolastiche che presentino situazioni analoghe;
  • la coerenza con i valori e le attività già dichiarate nel PTOF attraverso progetti di educazione civica, di service learning, di realizzazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), di potenziamento curricolare, di continuità verticale e orizzontale, promozione della salute e del benessere psicologico;
  • la creatività e l’innovatività della proposta anche in relazione agli obiettivi dell’Agenda 2030.

💡 TIPS: Due cose da tenere a mente se volete candidare dei progetti

  1. Ricordate che i Servizi dovranno rispondere a due compiti: 
  • promuovere la salute e il benessere di tutti i soggetti che costituiscono il Sistema educativo regionale;
  • supportare le comunità scolastiche nella gestione delle situazioni di disagio che non hanno tuttavia ricevuto una diagnosi specifica (legge n. 104/1992, legge n. 170/2010, Direttiva 2012). Ossia, “… essenzialmente situazioni transitorie e segmentarie di malessere, spesso conseguenti …  a vissuti di disagio psico-fisico e a condizioni di fragilità psicologica …”.  Le azioni previste sono:
    • Sensibilizzazione, informazione e formazione
    • Ascolto competente, consulenza e supporto
    • Individuazione di bisogni educativi, psicologici e socio-sanitari, anche tramite l’invio ai Servizi sanitari territoriali
    • Supporto mirato a singoli, specifici soggetti nel Sistema scolastico

2. Ricordate anche che le Linee guida della Task Force del CNOP rappresentano un ottimo punto di riferimento!

Durante il periodo pandemico, il CNOP ha costituito una Task Force di esperti accademici (Prof.ssa Ilaria Castelli, Università di Bergamo, Prof.ssa Emanuela Confalonieri, Università Cattolica di Milano, prof. Cesare Cornoldi, Università degli Studi di Padova, Prof.ssa Daniela Lucangeli, Università degli studi di Padova e prof. Stefano Cacciamani, Università della Valle D’Aosta) per la predisposizione di linee guida sulle attività psicologiche all’interno del contesto scolastico.
Tali linee guida presentano azioni di supporto psicologico per gli studenti, le famiglie e il personale e azioni sul sistema scuola nel suo complesso. Quattro sono le aree di prevenzione e intervento nei confronti dei diversi destinatari:

  • Supporto organizzativo all’istituzione scolastica
  • Supporto al personale scolastico
  • Supporto agli studenti
  • Supporto alle famiglie

Per saperne di più leggi qui le LINEE GUIDA

Concludiamo augurandovi un periodo natalizio colmo di gioia e serenità, e che il nuovo anno porti con sé nuove sfide, realizzazioni e soddisfazioni professionali.

Buone feste a tutte e tutti,

Il Direttivo di Professione Psicologo