UNIRSI PER RIUSCIRE AD INNOVARE: IL RUOLO DEL TERZO SETTORE

Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi 
solo i sogni che non fanno svegliare?”

F. De André

Negli ultimi anni, il Terzo Settore è diventato un terreno ricco di opportunità e sfide per gli psicologi. Da partner fondamentali nelle imprese non profit a pilastri essenziali dei nuovi servizi di Welfare, gli psicologi stannocontribuendo attivamente a ridefinire il panorama delle politiche sociali. Il loro ruolo è sempre più centrale nello sviluppo delle iniziative non profit e nel dialogo con le istituzioni.

Come soci fondatori di associazioni o cooperative sociali, esperti di progettazione e sviluppo, coordinatori di servizi e case manager, le psicologhe e gli psicologi del Terzo Settore si trovano in prima linea, lavorando con i target più vulnerabili della nostra società. Dal trattamento delle tossicodipendenze al supporto ai migranti, dalla protezione delle donne vittime di violenza alla promozione del benessere dei minori con bisogni speciali, il loro contributo è prezioso e imprescindibile. L’aspetto interessante è che questo ambito professionale intercetta non solo colleghe e colleghi con esperienza, ma anche e soprattutto tanti giovani che si affacciano alla professione.

Il ruolo delle psicologhe e psicologi non si esaurisce nell’assistenza diretta: sono anche attivi nei tavoli istituzionali, nei coordinamenti tra enti e negli osservatori territoriali. Agiscono come antenne sensibili, individuando i bisogni emergenti della comunità e guidando gli interventi mirati delle istituzioni.

Con la loro esperienza a lavorare in un’ottica multidisciplinarie e nelle equipe integrate, affiancati da educatori, assistenti sociali, psichiatri e neuropsichiatri infantili, tutor del lavoro, logopedisti, etc., le psicologhe e gli psicologi costituiscono un ponte fondamentale verso l’integrazione socio-sanitaria. Il primo obiettivo è evitare la sanitarizzazione proposta dal paradigma medico, concentrandoci invece sulle reti di supporto più vicine al paziente, secondo un approccio di psicologia di comunità.

Il legame inscindibile tra psicologia di comunità e il Terzo Settore nel promuovere il benessere sociale e psicologico nelle comunità si accompagna al bisogno di definire un profilo professionale capace di lavorare sull’analisi e l’intervento nei contesti comunitari per programmare e ideare servizi e risorse per il benessere collettivo.

La proposta

La nostra Associazione Professione Psicologo, da anni, si impegna per rappresentare e valorizzare questa comunità professionale, promuovendone il ruolo e gli interessi. E ora vogliamo coinvolgervi!

Sentiamo fortemente la necessità di un riconoscimento specifico del ruolo dello psicologo del terzo settore e di una maggiore conoscenza e valorizzazione di questa parte della nostra comunità professionale. Se desideri contribuire a definire meglio la figura dello psicologo del terzo settore o psicologo di comunità e i suoi bisogni e a fare in modo che sia maggiormente rappresentato anche verso le nostre istituzioni ti chiediamo di rispondere a qualche breve domanda.

Per questo abbiamo costruito un breve sondaggio con poche domande come primo passo per creare anche in questo ambito una rete solida e dinamica: insieme possiamo contribuire a innovare! Crediamo sia necessario far emergere il bisogno di definire rappresentanza anche nei confronti delle centrali cooperative (Confcooperative, Legacoop, etc.) e rispetto al tema dell’inquadramento economico e contrattuale

Se sei una psicologa o psicologo del terzo settore o sei interessata/o ti chiediamo di partecipare per definire meglio le esigenze e le prospettive degli psicologi in questo settore.

Saranno sufficienti pochi minuti del vostro tempo per rispondere a qualche brevissima domanda e vi invitiamo a lasciarci il vostro contatto per creare una rete di professionisti specifica per questo settore. 

Grazie per il tuo prezioso contributo e per essere parte di questa missione!

Un caro saluto,

Il Direttivo di Professione Psicologo