Non restiamo indifferenti

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Oggi, in occasione dello sciopero nazionale per Gaza, Professione Psicolog* esprime profonda preoccupazione per la tragedia umanitaria che colpisce la popolazione civile.

A Gaza si sta consumando una catastrofe di salute pubblica: l’aspettativa di vita è crollata di 35 anni in un solo anno, intere generazioni di bambini vengono colpite da traumi, amputazioni e morte, e il sistema sanitario è stato quasi annientato, con oltre 700 attacchi a ospedali e ambulanze e più di 1.400 operatori sanitari uccisi.

Come psicolog*, sappiamo bene che la violenza, la perdita e l’insicurezza non lasciano solo ferite nel corpo, ma anche nella mente e nell’anima. Intere generazioni rischiano di crescere senza futuro, segnate dal trauma, dalla privazione e dalla mancanza di prospettive. Per questo riaffermiamo con forza che la salute psicologica è un diritto umano universale, che deve essere garantito e tutelato in ogni circostanza.

Come professionist* della salute e come cittadin*, non possiamo restare indifferenti.

Scegliamo di prendere parola per riaffermare che la vita, la dignità e il benessere psicologico vengono prima di ogni appartenenza politica, religiosa o nazionale.

L’unica bandiera sotto cui vale la pena ritrovarsi è quella dell’umanità.

Dell’ascolto. Della speranza.

 

Per approfondire: De Vogli, R., Montomoli, J., Abu-Sittah, G., & Pappé, I. (2025). Break the selective silence on the genocide in Gaza. The Lancet, 406(10504), 688-689.

Foto: ABC-News