Passo indietro sul veto all’educazione affettiva nelle scuole: una vittoria della psicologia come presidio democratico

Siamo felici di vedere i frutti di un lavoro condiviso, portato avanti con determinazione dai nostri rappresentanti di maggioranza e grazie alla guida e alla visione della Presidente Valentina Di Mattei.

C’è ancora molto da fare, ma questo risultato rappresenta per noi una vittoria importante per la psicologia e per la società.

Ricostruiamo i fatti.

Il 17 ottobre, l’Ordine degli Psicologi della Lombardia (OPL) ha diffuso una nota stampa regionale per segnalare i rischi di un divieto generalizzato dei percorsi di educazione affettivo-sessuale nelle scuole, confermando l’invio di una missiva da parte del CNOP alla Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, al Ministro della Famiglia e alle Commissioni competenti.
La posizione è stata prontamente condivisa e sostenuta da diverse organizzazioni politiche e professionali, a testimonianza di un impegno trasversale e consapevole su un tema cruciale per la crescita emotiva e relazionale delle nuove generazioni.

Grazie a questo pronto intervento e al dialogo aperto con le istituzioni, l’emendamento che avrebbe esteso il divieto anche alle scuole medie è stato ritirato prima della discussione in Senato — un cambio di rotta significativo e una vittoria della prevenzione educativa.

Questo risultato dimostra che quando si lavora nella stessa direzione, con competenza e senso di responsabilità, si possono ottenere risultati concreti per la tutela del benessere psicologico e sociale.

Parlare di emozioni e relazioni non è ideologia, è Salute.