Care colleghe e cari colleghi,
nelle prossime settimane continueremo ad aggiornarvi sui progetti avviati e su quelli in corso. Oggi riteniamo necessario condividere alcuni fatti che riguardano il funzionamento dell’Ordine e che incidono direttamente sulla qualità del lavoro istituzionale.
Commissioni: la partecipazione non è opzionale
La Commissione di Garanzia, istituita su richiesta della minoranza di Altra Psicologia e convocata secondo Regolamento, si è riunita più volte anche su temi di particolare rilievo, come il bilancio previsionale 2026. In tre sedute su cinque non è stata garantita la presenza della minoranza.
Queste assenze hanno reso più complesso procedere con continuità, soprattutto su questioni che richiedono un confronto completo tra tutte le componenti del Consiglio. Le commissioni esistono per assicurare un lavoro efficace e bilanciato: senza partecipazione, questo obiettivo viene meno.
Sedute disciplinari: garantire continuità è un dovere verso i colleghi
Anche nel Consiglio Disciplinare di ottobre, l’uscita anticipata di un consigliere della minoranza ha determinato il venir meno del numero legale e la conseguente interruzione immediata della seduta.
Questo ha comportato:
- un rallentamento significativo che incide direttamente sui colleghi in attesa;
- la necessità di riprogrammare il lavoro dei professionisti convocati per quella seduta, i tre membri dell’Ufficio Istruttorio e un legale, presenti per garantire correttezza procedurale e supporto tecnico-giuridico;
- un aggravio dei carichi organizzativi con un nuovo impegno di tempo e risorse da parte dell’Ente.
Gruppi di Lavoro: un’assenza che pesa
Fin dall’inizio della Consiliatura abbiamo promosso un metodo di lavoro fondato su collaborazione e corresponsabilità. È quindi importante rilevare che, ad oggi, la minoranza non sta partecipando ai Gruppi di Lavoro, inclusi quelli su temi strategici come Intelligenza Artificiale e tecnologie emergenti.
I Gruppi di Lavoro non sono spazi simbolici: sono luoghi operativi in cui si costruiscono soluzioni concreteper la professione. La partecipazione consente di portare la voce dei propri elettori in questi processi.
Che cosa chiediamo: coerenza e responsabilità
Gli organi dell’Ordine possono funzionare pienamente solo se ogni componente:
- partecipa alle sedute e alle commissioni in cui vengono assunte le decisioni dell’Ente, contribuendo al loro corretto svolgimento
- contribuisce alla trasparenza attraverso il lavoro nelle commissioni
- tutela l’Istituzione partecipando ai suoi processi, non sottraendosi ad essi.
Le istituzioni richiedono impegno, continuità e disponibilità al confronto. L’adesione formale a un ruolo non è sufficiente: serve partecipazione.
Il nostro impegno: continuità, solidità, confronto
Il mandato che ci avete affidato nasce da uno stile politico preciso:
collaborativo, serio, rispettoso del ruolo istituzionale e orientato ai risultati.
Siamo consapevoli che il successo elettorale ottenuto nelle ultime elezioni da Professione Psicolog* nasce anche da un modo di lavorare che rifiuta polemiche, aggressività e attacchi personali sui social, e che invece privilegia il dialogo, la collaborazione, la presenza e il confronto corretto nei luoghi istituzionali.
Con il vostro sostegno continuiamo su questa strada, per governare il nostro Ordine a beneficio dell’intera comunità professionale.
Per noi, responsabilità è partecipazione.

