Care colleghe, cari colleghi,
Quasi un anno fa è iniziata per la nostra comunità una nuova fase, frutto di una scelta lucida e profondamente condivisa: aumentare la rappresentatività attraverso una coalizione capace di unire storie, competenze e sensibilità diverse.
Nelle scorse elezioni Professione Psicolog* si è impegnata insieme ad AUPI, Professione & Solidarietà e SIPAP per guidare l’Ordine, inaugurando un percorso fondato sulla forza della collaborazione.
Oggi, alla conclusione di questo primo anno di lavoro, possiamo affermare con serena convinzione e autentica gioia che quella scelta è stata – ed è – la nostra direzione più consapevole: ampliare la rappresentanza per dare voce a una comunità sempre più vasta, plurale e coesa.
In un tempo in cui l’individualismo professionale non basta più e in cui precarizzazione e frammentazione richiedono risposte coordinate, la decisione di fare squadra non è stata tattica, ma necessaria. La politica ce lo insegna: solo le coalizioni garantiscono una rappresentanza forte e capillare per professioni che operano in contesti molteplici, dalla salute mentale alle aziende, dalle istituzioni pubbliche all’educazione.
Con questa visione abbiamo scelto la nostra prima bussola: continuità e credibilità.
Ed è con questa bussola che abbiamo visto crescere qualcosa di prezioso: una solidità nuova, fatta di ascolto, confronto e responsabilità condivisa. Una solidità che non nasce dall’uniformità, ma dalla capacità di armonizzare le differenze, trasformandole in una visione più ricca e più stabile.
In un mondo che ci vorrebbe omologhi, abbiamo scelto di valorizzare ciò che ci distingue.
Chi ha seguito da vicino questo percorso sa che non è stato solo lavoro amministrativo: è stata una costruzione identitaria.
E proprio qui si colloca uno degli elementi di cui siamo più fieri: il passaggio di testimone tra la precedente consiliatura e quella attuale. Un passaggio che non ha rappresentato una frattura, ma un innesto: innovazione che si innalza su radici solide, continuità che permette alla visione di fiorire, come un albero che cresce mantenendo intatta la forza del suo tronco.
È questa armonia tra passato e futuro che rende la nostra istituzione una casa capace di evolvere senza perdere sé stessa.
A chi ci ha dato fiducia, diciamo che la rotta rimane chiara: coerenza nei valori, innovazione negli strumenti, tutela e colleganza come orizzonte.
E come ogni nave che si rafforza grazie al suo equipaggio, anche la nostra istituzione avanza quando chi la vive sente di far parte della stessa traversata.
Il cammino continua, più saldo e più aperto.
E il mare davanti a noi promette nuove rotte da tracciare insieme.
Ed è proprio grazie all’impegno costante dei nostri nove rappresentanti in Consiglio — che hanno saputo mettere al centro la professione, costruire proposte credibili, trovare armonia d’intenti e lavorare come una vera squadra — che oggi possiamo raccontarvi con orgoglio i risultati di questo primo anno.
Cosa abbiamo fatto nel 2025
Tutela e deontologia. Nel corso del 2025 abbiamo rafforzato in modo strutturale il presidio su esercizio abusivo, bandi non conformi ed equo compenso, affiancando a questo lavoro un’attenzione crescente all’uso etico dei social e dell’intelligenza artificiale. È in avanzamento il percorso verso una piattaforma digitale per la gestione degli esposti e verso uno sportello integrato di consulenza deontologica: un passaggio rilevante in termini di trasparenza, tracciabilità e tempi di risposta. Queste scelte si collocano all’interno di una linea strategica più ampia, che comprende l’ufficio istruttorio esterno, la digitalizzazione dei procedimenti e l’ampliamento delle FAQ e dei momenti formativi collegiali.
Sanità territoriale e scuola. Il lavoro sui servizi di psicologia nelle Cure Primarie e nella psicologia scolastica è proseguito in raccordo con Osservatori e Tavoli regionali, con una priorità chiara: superare la logica delle progettualità episodiche e costruire presidi stabili e misurabili. L’attenzione è rivolta al sostegno all’applicazione delle norme esistenti e al monitoraggio dell’impatto degli interventi nei territori, come condizione per una reale integrazione della psicologia nei sistemi di welfare locali.
Rete dei Referenti Territoriali. Nel 2025 è stata rinnovata la rete dei Referenti Territoriali, con un doppio presidio per la Città Metropolitana di Milano, per rafforzare prossimità, ascolto e co-progettazione a livello locale. La rete è pensata come uno spazio attivo di connessione tra professionisti, attraverso gruppi tematici e comunità di pratica intergenerazionali, ed eventi e iniziative a bassa soglia di accesso.
Servizi per la professione. Abbiamo rilanciato lo Sportello Tirocini di Specializzazione, aggiornato la mappatura delle sedi e potenziato il monitoraggio settimanale delle offerte di lavoro e dei bandi e grants, affiancandoli con report regolari e webinar operativi. Questo insieme di interventi costituisce un’infrastruttura a supporto dell’occupabilità e dello sviluppo professionale, in continuità con una linea che integra servizi, tutoring, formazione continua e prevenzione del burnout.
Gruppi di lavoro strategici. Nel corso dell’anno sono stati attivati gruppi di lavoro dedicati ai Consultori, alla Psicologia Penitenziaria, alla Psicologia dell’Emergenza – con un focus su reti e linee guida – e alla Psicologia dello Sport in vista di Milano-Cortina 2026, insieme a filoni specialistici come neuropsicologia, perinatalità e psiconcologia. L’obiettivo comune è costruire linee guida settoriali, mappare i fabbisogni emergenti e favorire protocolli di collaborazione interistituzionale.
Cultura psicologica e Casa della Psicologia. È ripartita la programmazione culturale della Casa della Psicologia, come spazio aperto alla città e alla cittadinanza. Dal Progetto Libri alle rassegne e alle media partnership con i grandi eventi cittadini, l’obiettivo è portare la cultura psicologica negli spazi pubblici e nei media, rafforzando il dialogo tra professione, società e contesto urbano.
Sicurezza, trasparenza e digitalizzazione. Dopo gli investimenti tecnici e organizzativi su sicurezza informatica e processi digitali, nel 2025 è proseguito il restyling del sito e la costruzione di una piattaforma unica per servizi, modulistica, comunicazioni ed esposti. Queste scelte sono coerenti con l’asse “Amministrazione trasparente e digitale” e con il lavoro della task force legale-informatica prevista dalle Linee programmatiche.
Prossimi passi
Per la professione. La direzione è quella di accompagnare la professione lungo l’intero ciclo di vita professionale, dalla formazione all’ingresso nel lavoro, fino alla sostenibilità nel tempo. Questo significa valorizzare nuovi profili, contrastare le disuguaglianze – a partire dal gender pay gap – e rafforzare sanità e scuola come assi strutturali di occupazione e impatto sociale.
Gli strumenti sono già delineati: servizi integrati legale–fiscale–deontologico, tutoring e sportelli dedicati, formazione ECM di qualità, mentoring al femminile e azioni di prevenzione del burnout. In questa prospettiva, osservatori permanenti e una interlocuzione stabile con atenei, enti del terzo settore e istituzioni rappresentano presidi essenziali di lettura dei bisogni e di orientamento delle scelte.
Per la società. L’obiettivo è rendere la psicologia un diritto accessibile e una cultura diffusa. Questo si traduce in azioni di contrasto allo stigma, alfabetizzazione psicologica, programmi educativi e media partnership, ma anche in un lavoro di advocacy per l’inserimento strutturale della psicologia nelle politiche pubbliche. L’attenzione è rivolta a misure capaci di rispondere in modo adeguato e continuativo ai bisogni della cittadinanza. In questo quadro, Casa della Psicologia e Progetto Libri sono leve centrali di visibilità, dialogo e connessione con la città e con gli stakeholder.
Per l’istituzione. Vogliamo un Ordine più trasparente, accessibile e leggibile. La piattaforma digitale unica, il potenziamento dell’ufficio istruttorio, lo sportello deontologico integrato, il restyling del sito e il rebranding – con attenzione all’equità di genere – vanno in questa direzione, insieme allo studio di fattibilità per una sede più funzionale e inclusiva. A questo si affianca una valutazione periodica degli obiettivi, sia mid-term sia sui progetti prioritari, per tenere insieme strategia, azione e accountability.
A tenere insieme questi livelli è una visione comune, che attraversa tutte le aree di lavoro: identità e comunità professionale; coordinamento con il CNOP; innovazione e diritti nell’uso di IA e piattaforme digitali; inclusione e diritti delle persone con disabilità; partecipazione e ascolto; risposta alle crisi globali – dalle guerre alle migrazioni – attraverso gruppi dedicati e linee guida; sostenibilità in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
È questo l’orizzonte di responsabilità pubblica entro cui si collocano le nostre scelte.
Vogliamo una professione più solida e visibile. Le azioni avviate su tutela, servizi e reti sono il motore; le Linee 2025–2029 sono la bussola; i territori sono la nostra mappa.
La psicologia cresce quando cresce la sua comunità: partecipare, proporre, confrontarsi è il modo più concreto per trasformare visione e impegni in risultati verificabili, per la professione e per la società.
Con l’avvicinarsi delle festività, auguriamo a tutte le colleghe e a tutti i colleghi un Natale sereno e un buon Anno Nuovo.
Che il tempo che viene sia un tempo di continuità e rinnovamento, in cui la cura, verso la professione, le persone e i contesti in cui operiamo, resti il filo che guida il nostro lavoro comune.

